3 diversi modi di fare affiliazione

Per chi si è avvicinato da poco al mondo dell'affiliazione, forse è il caso di rispolverare alcuni concetti di base. Come dovreste già sapere, l'affiliazione non è altro che un sistema con il quale un venditore (detto comunemente merchant) promuove i propri prodotti o servizi sul web attraverso l'attività di soggetti chiamati appunto affiliati.

In sostanza, l'affiliato ha il compito di pubblicizzare/promuovere i prodotti/servizi del merchant - in altre parole portare visitatori/potenziali clienti sul sito e-commerce del merchant - ricevendo in cambio una commissione al compimento di una determinata azione da parte del visitatore. Per questo si parla solitamente, alludendo ai programmi di affiliazione, di pay per action. L'azione in questione può essere di 3 tipi:
  1. un semplice click sul banner/link del merchant (pay per click - PPC);
  2. un'iscrizione (ad es. a newsletters) o compilazione di modulo (pay per lead - PPL);
  3. l'acquisto di un prodotto/servizio del merchant (pay per sale - PPS).
Il programma di affiliazione di Bruno Editore è un programma pay per sale, ossia dà diritto ad una commissione solo nel momento in cui il potenziale cliente visitatore (indirizzato dal bravo affiliato) acquista un ebook del vasto catalogo BE. Inutile dire che le affiliazioni di questo tipo sono quelle che offrono percentuali di guadagno maggiori, rispetto a quelle semplicemente PPC o PPL.

Venendo ora al vero motivo di questo articolo, vediamo i 3 diversi tipi di affiliazione e quale di questi, secondo molti, funziona meglio degli altri in Italia.

Il primo fra questi, sicuramente il più diffuso negli Stati Uniti, è il metodo Fast Affiliate, l'affiliazione rapida. E' così chiamata perchè tutto quello che l'affiliato deve fare è creare una campagna pubblicitaria su Google Adwords e indirizzare i potenziali clienti tramite il suo annuncio sul sito e-commerce del merchant.

Il vantaggio principale di questo sistema è che l'affiliato non ha bisogno di crearsi un proprio sito web o blog per iniziare a guadagnare, ma è altrettanto vero che deve essere esperto di Adwords per trarne il maggior profitto possibile. A detta di molti questo sistema "non funzionerebbe" in Italia, dato che le commissioni per gli affiliati sono decisamente più basse di quelle praticate negli USA. Io preciserei: potrebbe non funzionare con programmi di affiliazione italiani (in cui è previsto l'obbligo di vendere sono entro i confini dell'Italia), ma nulla vieta ad un italiano di vendere prodotti sul mercato americano con programmi di affiliazione americani, giusto?

Altrimenti, la potenza di internet quale sarebbe? Ad ogni modo, l'affiliazione di Bruno Editore non è Fast Affiliate, o meglio non lo è più dato che è ormai fatto obbligo a tutti gli affiliati di avere un proprio sito web o blog (leggi questo post dove spiegavo i nuovi requisiti per l'affiliazione).

Il secondo tipo di affiliazione è l'Affiliate, che si differenza dal tipo appena visto per il fatto che l'affiliato ha una propria pagina web o un proprio blog, dove pubblicizza e promuove i prodotti/servizi del merchant, oppure pur utilizzando Adwords, egli indirizza i potenziali clienti non direttamente alla pagina del merchant ma ad una landing page appositamente creata che a sua volta contiene i link al sito e-commerce di quest'ultimo.

Infine alcuni parlano di Super Affiliate, per indicare quel sistema di affiliazione in cui l'affiliato si preoccupa anche di ottenere dai potenziali clienti i loro indirizzi e-mail e in un secondo momento li indirizza verso la pagina web del merchant. Per fare ciò si utilizzano le cosidette squeeze page, pagine speciali create appositamente per invogliare i visitatori a compilare un form (lasciando il proprio nome e la propria mail) quasi sempre in cambio di un bonus gratuito.

Io ritengo che un buon affiliato possa tranquillamente operare con un proprio blog/sito senza necessariamente invogliare i propri visitatori a lasciare la propria mail. Se non si ha un proprio prodotto o un servizio di valore da offrire, una squeeze page potrebbe anche risultare controproducente. A tal proposito, vi rimando alla lettura di questo precedente post sulle newsletters. Dopotutto, l'affiliato puro è colui che si preoccupa principalmente di promuovere prodotti e/o servizi del merchant senza averne di propri!

Provate a pensarci. Se voi foste un venditore, preferireste avvalervi della collaborazione di rivenditori esclusivi - che in quanto tali darebbero la massima visibilità e pubblicità ai vostri prodotti, focalizzandosi solo su quelli - oppure preferireste avere collaboratori che pensano prima di tutto a pubblicizzare prodotti propri - magari "rubandovi" i contatti ed entrando di fatto in concorrenza con voi?

Voi che ne pensate in proposito? Avete testato tutti e tre i tipi di affiliazione? Che esperienze avete avuto? Secondo voi qual è il sistema migliore e/o il più redditizio? Lasciate un commento a questo articolo.



0 commenti:

Copyright © 2009 - Tutti i diritti riservati - Affiliato e contento - is proudly powered by Blogger
Blogger Template